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Ligue 1, la classifica degli autogol
Uno è poco, due sono troppi: nessuno dei 23 autori si ripete
Come le parole, anche gli autogol: uno è poco, due sono troppi, almeno nell’ultimo campionato francese. Nessun giocatore, infatti, dopo aver insaccato una prima volta il pallone nella porta sbagliata, ha concesso il bis: può succedere, ma meglio non ripetersi. Tra i 23 che si sono resi protagonisti del singolo episodio, i seguenti sono quelli che, avendo giocato più partite (almeno 30) avrebbero avuto anche maggiori chance di ricaderci, ma la continuità c’è stata fortunatamente solo nella presenza in campo e non anche nell’episodio negativo.
ISMAEL DOUKOURE (Strasburgo): 1 autogol in 31 presenze
Nel sorprendente campionato dello Strasburgo, finito per qualificarsi per la Conference League dopo aver lottato anche per un posto in Champions, il 22enne è stato buon difensore centrale titolare: sfortunata l’autorete, una deviazione ravvicinata sul colpo di testa di Aboukhlal del Tolosa, ininfluente perché i padroni di casa dimezzano le distanze ma il risultato non cambia più.
CHARLIE CRESSWELL (Tolosa): 1 autogol in 31 presenze
Il suo Tolosa, pur senza compromettere il proprio tranquillo cammino a metà classifica, è tra le squadre che contano il maggior numero di autogol nella scorsa Ligue 1 (tre, come Auxerre e Montpellier), uno dei quali vede protagonista il difensore centrale inglese, anch’egli 22enne, alla prima (e positiva) esperienza all’estero: l’autorete peraltro è più che bilanciata da tre gol segnati.
ALEXSANDRO (Lille): 1 autogol in 30 presenze
Rendimento molto alto per il forte difensore centrale brasiliano in questa Ligue 1, nonostante sia anch’egli incappato in un autogol, peraltro riaprendo nel recupero la sfida interna contro l’Auxerre: l’episodio è comunque ininfluente anche perché allo scadere ad andare in rete è il Lille, con il neo-juventino David.
JEAN-CHARLES CASTELLETTO (Nantes): 1 autogol in 30 presenze
Neanche l’autogol del difensore centrale franco-camerunense, allo scadere del primo tempo su corner battuto da Ito del Reimes, incide sul risultato: i padroni di casa trovano così il pareggio, ma nella ripresa il Nantes si riporta definitivamente in vantaggio. Lui però, a trent’anni, saluta il campionato francese, attratto dalle sirene del Qatar.
GABRIEL SUAZO URBINA (Tolosa): 1 autogol in 30 presenze
Il terzino sinistro cileno è decisamente più propenso a servire assist per compagni indirizzati verso la porta giusta, che ad infilare in prima persona quella sbagliata: gli succede una volta in questo campionato, ma ciononostante convince il Siviglia a puntare su di lui per la prossima stagione.
JUBAL (Auxerre): 1 gol in 30 presenze
Anche il difensore centrale brasiliano saluta la Ligue 1, dopo cinque stagioni all’Auxerre, sua unica squadra francese: l’ultima, giocata da vero capitano e impreziosita anche da sei gol segnati, è macchiata solo dall’autorete che dà il via alla vittoria in rimonta del Le Havre alla terzultima di campionato, poco prima di accasarsi in Russia al Krasnodar.
Tra gli altri autori di un’autorete, spicca per assonanza il cognome del difensore danese del Tolosa, non a caso tra le squadre che più ne hanno subite: in sole 7 presenze, ne firma infatti una Nicolaisen, che richiama da vicino il nostro Niccolai, il più celebre autogoleador del calcio italiano. Forse i fantacalcisti faranno bene a segnarselo.
[Fonte foto: profilo Instragram di Doukoure]